A poca distanza da Olbia, adagiata ai piedi del colle di Cabu Abbas, la tomba dei giganti di Su Monte ‘e S’Abe si presenta come un capolavoro del megalitismo sardo per dimensioni e stato di conservazione.
Questo imponente monumento funerario offre una chiave di lettura unica sull'evoluzione dell'architettura nuragica, nascondendo al suo interno i resti di una più antica sepoltura ad allée couverte riadattata durante l'età del bronzo con l'aggiunta dell'esedra scenografica.
L'impatto visivo all'arrivo lascia senza fiato. Un semicerchio di grandi lastre di granito conficcate verticalmente nel terreno si apre come un abbraccio protettivo verso l'esterno, dominato al centro dalla celebre stele centinata. Varcare idealmente la piccola apertura alla base per osservare il lungo corridoio coperto permette di percepire la maestosità di uno spazio sacro collettivo, concepito per saldare il legame tra il clan dei vivi, il culto degli antenati e la forza ancestrale della terra.
Immersa nella quiete della campagna olbiese, circondata da olivastri e profumi di lentischio, Su Monte ‘e S’Abe regala anche un suggestivo dialogo visivo con il profilo del Castello di Pedres, che sorge isolato sul colle di fronte. La visita offre così il fascino di un viaggio unico tra preistoria e Medioevo, dove la maestosità delle pietre millenarie si sposa alla perfezione con il paesaggio della Gallura.
