Atmosfere internazionali e seducenti, palmette, flamingos, un golfo ricco di piccole isolette che emergono da un mare caraibico, barche di qua e di là… No amici ed amiche, non sto parlando di Miami. Questa è la piccola “Florida” sarda. Lei è Olbia!
È esattamente così che la chiamavano gli antichi greci: Ólbios, ovvero “prospera”, “florida” per l’appunto, sia per via della sua fortunata e strategica posizione all’interno di un protetto golfo al centro del Mediterraneo, sia per le enormi risorse e ricchezze che questo territorio aveva e ha da offrire. Ma nonostante i tempi da allora siano decisamente cambiati, Olbia rimane ancora oggi un simbolo di prosperità e benessere, un luogo in cui storia e tradizioni si fondono ad un contesto naturalistico senza eguali, dando vita ad un borgo che non smette mai di sorprendere. Tantissimi sono i tesori celati tra le suggestive ed eleganti vie del centro storico: torri difensive di fattura cartaginese; strutture romane come un acquedotto, un foro, le terme e le strade lastricate; la basilica di San Simplicio, la più antica di tutta la Sardegna e che sotto di se custodisce una necropoli di ben 450 tombe.
E se il cuore pulsante del borgo è il suo patrimonio storico e culturale, il mare è sicuramente la sua anima, con l’Area Marina Protetta di Tavolara, che è la perfetta rappresentazione della sconfinata bellezza di questi luoghi tutti da scoprire.
