Il parco di Molia a Illorai dimostra come questo territorio vanti una densità di testimonianze archeologiche straordinaria, custodendo tra la superficie del suolo e la roccia del sottosuolo un patrimonio diffuso che ha pochissimi eguali al mondo per concentrazione.
Sotto il livello della carreggiata e tra gli alberi, la roccia tufacea incontra la durezza del basalto. La necropoli ipogeica conta diverse domus de janas ricavate nel piano roccioso, dove le pareti custodiscono travi, lesene e cornici scolpite a rilievo per riprodurre fedelmente le abitazioni in legno della preistoria. A brevissima distanza, la continuità del sito emerge nelle fondamenta del nuraghe, nei resti del villaggio e nelle vicine tombe dei giganti costruite a filari, all'interno di un arco temporale che va dal Neolitico recente all'età del bronzo.
Passare lungo la SP33 e fermarsi a Molia fa comprendere come in Sardegna la storia non sia un ricordo confinato nei musei, ma una presenza viva che scorre appena sotto i nostri piedi, pronta a riaffiorare ovunque nell'isola.
