Sarrabus e Gerrei

Stagno Colostrai

  • Accessibilità disabili: No
  • Difficoltà percorso: Facile
  • Parcheggio: A bordo strada
  • Distanza dal parcheggio: Breve
  • Sito gestito: No

Per capire lo Stagno di Colostrai bisogna guardarlo dall'alto o camminargli lungo i margini, dove il sale incrosta la terra e l'acqua del Flumendosa incontra quella del mare di Muravera. Non è un posto da cartolina patinata, ma un territorio vivo, spartito a metà tra la natura selvaggia e il lavoro d'acqua dei pescatori locali.

Da una parte ci sono i canneti, il fango denso e gli specchi d'acqua bassa dove sostano i fenicotteri rosa e cacciano gli aironi. Dall'altra parte c'è una striscia di pini e dune dorate che fa da scudo al mare aperto. Qui le reti si calano ancora per prendere i muggini migliori della costa orientale, quelli destinati a diventare bottarga, segnando il ritmo quotidiano di un'economia che resiste nel tempo.

Basta scavalcare il cordone di sabbia per ritrovarsi sulla spiaggia infinita di Colostrai, battuta dal vento e raramente affollata. Per chi preferisce esplorare i dintorni, la costa continua verso i graniti rossastri di Capo Ferrato e le calette di Feraxi, oppure rientra verso la valle di Muravera, tra le distese di agrumeti che profumano l'aria all'interno.

Meteo


Cerca

Social

Cerca