Sull'altopiano del Golgo, proprio davanti alla chiesa campestre di San Pietro nel comune di Baunei, si conserva un betilo in pietra basaltica scura.
Questo blocco monolitico presenta una forma tronco-conica ed è caratterizzato da cavità circolari intagliate nella parte superiore. La presenza della scultura in questo punto dell'interno documenta le usanze legate al culto delle pietre sacre nelle zone montane dell'Ogliastra durante la preistoria sarda.
A differenza di altri reperti dello stesso tipo che mostrano figure umane o rilievi antropomorfi, il betilo del Golgo presenta una superficie ben levigata con pochi tratti essenziali. In origine la pietra si trovava vicina a un impianto di culto o a una sepoltura nuragica della zona, dove svolgeva il ruolo di simbolo religioso legato alla tutela del territorio, alla memoria degli antenati e alla protezione della comunità locale dell'epoca.
Il legame tra il monolito e i resti archeologici vicini indica che l'altopiano veniva utilizzato per incontri e cerimonie religiose già durante l'Età del Bronzo. La collocazione finale del betilo accanto all'edificio cristiano mostra la continuità di frequenza di uno stesso luogo di culto nel corso dei secoli, mantenendo immutato nel tempo il valore sacro dello spazio organizzato intorno alla pietra lavorata dall'uomo qui.
