Marghine e Goceano

Tomba dei Giganti Santu Bainzu

  • Accessibilità disabili: No
  • Difficoltà percorso: Facile
  • Parcheggio: A bordo strada
  • Distanza dal parcheggio: Breve
  • Servizi: No
  • Sito gestito: No

Nel paesaggio arido del Marghine, la tomba dei giganti di Santu Bainzu si mostra oggi ridotta alla sua traccia essenziale sul terreno.

Guardando il monumento dall'asse del corridoio, risalta la grande stele monolitica con la sommità arrotondata, ricoperta da vivaci macchie di licheni, che domina la testa della struttura. I blocchi di basalto che delimitavano la camera affiorano tra le sterpaglie secche, segnando due lunghe file di pietre che guidano lo sguardo verso la lastra principale.
Della grande esedra restano solo pochi elementi affioranti nel terreno dorato, a testimonianza di uno spazio cerimoniale quasi spianato dal tempo e dalle lavorazioni agricole. Il contesto è quello tipico delle campagne di Borore, dove l'erba ingiallisce sotto il sole estivo e radi alberi di leccio o sughera interrompono l'orizzonte piatto, delimitato in lontananza da bassi muretti a secco e colline sfumate.

La stele centrale rimane l'unico elemento a mantenere un forte sviluppo in altezza, mentre il resto della sepoltura si stende a fior di terra, integrato nella tessitura secca del pascolo. La forza del luogo sta in questa presenza scarna, dove la pietra vulcanica lavorata millenni fa definisce ancora in modo netto lo spazio dell'antica sepoltura.

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