Nel cuore delle campagne guspinesi, incastonato in una cornice degna di un dipinto bucolico e immerso tra colline silenziose e variopinte, si erge il Menhir di Genna Prunas, una sentinella basaltica che veglia da millenni sul paesaggio circostante.
E' alto 1.70 m, ed è il simbolo primordiale che raffigura la Dea Madre, icona pagana della cultura di Ozieri legata al culto delle acque e della fertilità. La sua superficie presenta diverse coppelle dal significato misterioso, quasi fossero rughe di una memoria antichissima, mentre la sua posizione, scelta con cura dai nostri antenati, racconta di riti, osservazioni astrali e connessioni profonde con la natura.
Avvicinarsi al Menhir Genna Prunas significa non solo contemplare un’opera megalitica ed arcaica, ma anche percepire la forza simbolica di un popolo che affidava alle pietre la propria spiritualità. È un luogo che invita al silenzio, all’ascolto, e a quel senso di meraviglia che solo i grandi misteri del passato sanno trasmettere.
