Barbagia

Nuoro

In Sardegna ogni borgo ha un tratto distintivo che lo rende unico, e quello di Nùoro è che i suoi tratti distintivi sono almeno una dozzina. Nell’elencarli c’è l’imbarazzo della scelta. Cultura, natura, archeologia, tradizioni, suggestioni, paesaggi. Una costellazione di meraviglie capace di incuriosire anche il viaggiatore più esigente.

Tanto per cominciare, Nùoro è la capitale culturale della Barbagia. Qui si trovano il Museo del Costume, punto di riferimento per conoscere usi e tradizioni dell’isola, e il Museo MAN, uno dei centri d’arte contemporanea più interessanti della Sardegna. A tutto questo si aggiunge una tradizione letteraria di primo piano, resa celebre dalla nascita della scrittrice Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura.
Un'abbondanza di contenuti arricchita ulteriormente da una cornice di perle archeologiche che danno quel tocco di fascino arcaico ad un luogo che già di per se sprizza tradizione da tutti i pori. Tante ed importanti sono infatti le testimonianze della civiltà nuragica che circondano Nùoro, come il Nuraghe Aeddos, il Complesso Nuragico di Noddule, la Necropoli di Brodu e la spettacolare Fonte Sacra Su Tempiesu, uno dei santuari nuragici più affascinanti dell’isola.
Il tutto immerso in un contesto naturale che offre infinite occasioni per scoprire, esplorare e vivere il territorio. A pochi minuti dal centro si innalza il Monte Ortobene, il “giardino di casa” dei nuoresi, mentre poco oltre iniziano i paesaggi aspri e spettacolari del Supramonte, una delle aree più suggestive e selvagge dell'intera Sardegna.

E come se non bastasse, Nuoro si trova anche a breve distanza da alcuni dei borghi più caratteristici della Barbagia: Oliena, Orgosolo e Mamoiada aggiungono ciascuno un tassello diverso a questo mosaico di tradizioni, arte e paesaggi, rendendo l’area nuorese uno dei territori più ricchi e interessanti da esplorare di tutta l'isola.

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