Barbagia

Desulo

Lassù sulle montagne, tra boschi e valli d'or, tra l'aspre rupi splende l’antica Desulo.

Non c’è incipit migliore di una rivisitazione ad hoc de “La Montanara” per innescare nella vostra mente, nostri sofisticati ed ingordi lettori, le immagini che meglio descrivono le atmosfere di questo tipico paesello barbaricino.
I suoi 888 metri lo rendono il secondo comune della Sardegna per altitudine dopo Fonni (1000mt); la sua indole ispida e verace è espressa dal reticolo di strette e colorate viottole che si arrampicano l’un l’altra, dando vita ad un centro storico intriso di tradizioni secolari. E tutt’attorno, una vastità di verde e di natura che alla sola vista ci si sente appagati ed in armonia con l’intero universo.
A questo proposito, il territorio di Desulo è una delle mete più succulente per chiunque abbia il trekking nel sangue, da qui si possono infatti raggiungere ed esplorare il Gennargentu, o i molteplici boschi e parchi sparsi per tutta questa zona della Barbagia.

E come ogni borgo sardo che si rispetti, non può mancare una buona dose di tradizioni culinarie (come i pani tipici, i formaggi, le salsicce e i prosciutti); artigiane (con la lavorazione del legno, della lana e del cuoio); e letterarie, grazie ai natali dati da Desulo ad Antioco Casula, uno dei più importanti poeti della storia letteraria sarda.

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