Potete starne certi, Bitti non è un borgo qualunque, oltrepassare la sua soglia equivale a varcare uno stargate che da accesso ad incredibili mondi dalla bellezza arcaica e dal fascino primordiale.
Basti pensare al contesto naturale nel quale questo grazioso paesello barbaricino è inserito: un mix di paesaggi profumati e variopinti capeggiati dallo splendore incontaminato del Parco di Tepilora, unica Riserva della Biosfera riconosciuta dall'UNESCO presente in Sardegna. 8.000 ettari di ambienti naturalistici tra i più incontaminati del Mediterraneo: boschi profondi, limpidi corsi d’acqua ed un susseguirsi di rilievi e vallate che sono un habitat di inestimabile valore, perfetto per un incredibile numero di specie floreali ed animali tra cui... i dinosauri.
Si perché a Bitti, tra i sentieri del Parco Bittirex, le gigantesche creature preistoriche spuntano tra gli alberi come se il Giurassico avesse trovato casa tra le montagne della Barbagia. È impossibile restare indifferenti, e sia i bambini che gli adulti si trasformano in esploratori per un giorno, alla ricerca del prossimo gigante nascosto dietro una curva del sentiero.
E mentre la meraviglia della preistoria si mescola ai profumi della macchia mediterranea, Bitti vi ricorda che il suo fascino non vive soltanto nei paesaggi o nei dinosauri, ma anche nelle sue tradizioni più profonde. Non è raro, infatti, imbattersi nelle voci potenti del Canto a Tenore, la celebre arte polifonica che qui è molto più di una tradizione: è identità, memoria, orgoglio barbaricino.
Ed è proprio questa combinazione a rendere Bitti un borgo unico nel suo genere. Una natura primordiale che riempie gli occhi, dinosauri che fanno capolino tra i sentieri e voci antiche che continuano a risuonare tra le strade del paese. Tre mondi diversi che qui convivono con sorprendente naturalezza.
