Il nuraghe Meurras, edificato sui rilievi al confine tra i territori di Tratalias e Giba, domina la valle del Rio Palmas e il bacino di Monte Pranu con una presenza imponente che evidenzia l'importanza strategica dell'area durante l'Età del Bronzo.
L'architettura del complesso testimonia un'articolata evoluzione costruttiva basata sull'impiego della liparite vitrofica rossastra, pietra locale sapientemente disposta a secco in filari regolari. La torre primaria costituisce il nucleo originario dell'edificio, al quale si sono aggiunti nel tempo una muratura di rifascio, un bastione e una seconda torre posizionata sul settore sud-orientale. Questo corpo secondario comunica con il maschio centrale mediante un corridoio e un piccolo cortile interno nel cui piano di calpestio si conserva una cisterna destinata alla raccolta dell'acqua, elemento che sottolinea la raffinata pianificazione funzionale dell'impianto.
Il monumento si inserisce all'interno di un vasto villaggio cinto da una muraglia megalitica, caratterizzato da capanne a pianta circolare e rettangolare che attestano una frequentazione prolungata fino alle epoche punica e romana. L'insieme delle strutture e la presenza delle vicine tombe dei giganti confermano il ruolo di Meurras come centro di primaria rilevanza per l'organizzazione territoriale, economica e sociale del Sulcis.
