Nel territorio comunale di Goni, all'interno del parco archeologico di Pranu Muttedu, le domus de janas rappresentano le sepolture sotterranee realizzate durante il Neolitico dalle comunità della cultura di Ozieri, inserite in un contesto di grande rilevanza che comprende anche i celebri menhir e i circoli megalitici del sito.
A differenza di altri complessi ipogei sardi scavati all'interno di imponenti pareti rocciose verticali o di alti costoni calcarei, la morfologia del terreno di questo pianoro è caratterizzata da bassi banchi di arenaria affiorante e da massi erratici di limitata altezza dispersi tra la vegetazione arborea.
Per adattarsi a questa specifica conformazione geologica, le tombe presentano ingressi quadrangolari aperti a rasoterra o direttamente a livello del piano di campagna, risultando completamente prive di avancorpi monumentali, prospetti architettonici elaborati o elementi decorativi in rilievo. Gli ambienti interni sono scavati nella roccia tenera e malleabile sviluppandosi interamente in senso orizzontale, senza la presenza di vani sovrapposti o elevazioni artificiali, rispecchiando rigorosamente la scarsa altezza dei banchi rocciosi disponibili e offrendo una testimonianza unica delle tecniche di escavazione funeraria nel territorio del Gerrei.
In conclusione, l'architettura di queste tombe documenta una soluzione costruttiva interamente condizionata dalla geologia del pianoro, che unisce le celle ipogee orizzontali alle grandi evidenze megalitiche di superficie in un unico sistema archeologico.
