Scavate nei fianchi rocciosi delle colline a sud dell'isola di Sant'Antioco, le domus de janas di Su Monti de Is Baccas costituiscono un affascinante complesso di architettura funeraria sotterranea risalente al Neolitico recente.
Questi sepolcri scavati direttamente nella roccia vulcanica e calcarea venivano realizzati dalle antiche comunità prenuragiche per accogliere i defunti, imitando nella disposizione interna le abitazioni dei vivi con celle, anticelle e dettagli scolpiti nella pietra.
L'area collinare, immersa nella quiete della vegetazione mediterranea, custodisce diverse cavità caratterizzate da ingressi bassi e planimetrie spesso articolate, sebbene alcune tombe mostrino i segni del tempo, dell'erosione naturale e dei successivi riutilizzi del territorio.
Nonostante le trasformazioni subite nei secoli, il complesso rappresenta una testimonianza preziosa e silenziosa dei primi insediamenti umani stabili nell'area sulcitana, offrendo al visitatore un itinerario suggestivo tra spiritualità ancestrale, geologia e panorami che spaziano verso le coste meridionali della Sardegna.
