Un reticolo perfetto di corsi d'acqua, strade diritte e architetture dall'inconfondibile stile Liberty e Razionalista distingue Arborea nel panorama dei centri abitati sardi. Situata nella piana del Campidano settentrionale, questa cittadina rappresenta un'esperienza unica nell'isola: nata negli anni '20 del Novecento a seguito di un'imponente opera di bonifica delle antiche paludi di Mussolinia (nome originale dell'abitato), è oggi la capitale sarda dell'agricoltura d'eccellenza e dell'allevamento bovino.
Il cuore del borgo colpisce subito per l'armonia delle sue forme geometriche, dove villini eleganti, piazze alberate e la pittoresca Chiesa del Santissimo Redentore, caratterizzata da uno stile neo-gotico dalle sfumature alpine, testimoniano le diverse provenienze dei coloni, arrivati principalmente da Veneto, Friuli ed Emilia-Romagna per ripopolare la piana. Questa fusione culturale si riflette ancora oggi nelle tradizioni e nella gastronomia locale, famosa in tutta la Sardegna per la produzione lattiero-casearia, le fragole, i meloni e le verdure di altissima qualità.
Oltre al valore della sua storia recente, il territorio di Arborea si affaccia su un litorale di straordinaria ricchezza naturalistica. La spiaggia di Marina di Arborea, protetta da un'estesa e fitta pinetina, si allunga per chilometri offrendo una fascia di sabbia dorata e tranquilla. Poco lontano, le zone umide dello Stagno di S'Ena Arrubia costituiscono un santuario ecologico protetto, meta privilegiata per gli amanti del birdwatching che qui possono osservare fenicotteri rosa, aironi e numerose specie di uccelli acquatici.
Arborea si conferma una tappa affascinante e insolita, capace di conquistare chiunque desideri scoprire la Sardegna attraverso un racconto di ingegno umano, architetture del Novecento, natura rigogliosa e sapori genuini della terra.
