Sull'altopiano del Golgo a Baunei, le due vasche di Sa Fossa de Lolossi rappresentano una vera e propria genialata d'altri tempi.
Non parliamo infatti di un unico abbeveratoio, ma di ben due specchi d'acqua ideati per imbrigliare la pioggia in un territorio carsico altrimenti arido e spietato, salvando letteralmente la vita a generazioni intere di pastori e al loro bestiame al pascolo.
I due bacini gemelli sfruttano avvallamenti naturali sapientemente sigillati sul fondo da strati argillosi ed irrobustiti da spessi muretti in pietra a secco. Più che semplici riserve idriche della montagna, le due fosse sono state per secoli il vero punto di ritrovo della vita pastorale, dove i percorsi dei transumanti s'incrociavano tra una bevuta delle greggi e quattro chiacchiere all'ombra dei lecci, a breve distanza dai nuraghi vicini.
Oggi queste due conche d'acqua immerse nel verde del Supramonte offrono uno scorcio dinamico e vivido sulla caparbietà ogliastrina. Raggiungere le fosse di Lolossi significa scoprire come l'uomo sia riuscito a piegare persino la roccia più ostile, trasformando due conche di pietra spoglia in un'oasi di sopravvivenza indispensabile nel cuore selvaggio della nostra isola sarda, dove la natura continua da sempre a dettare le proprie regole.
