Ogliastra

Complesso Archeologico S'Arcu 'e Is Forros

  • Accessibilità disabili: No
  • Difficoltà percorso: Facile
  • Parcheggio: A bordo strada
  • Distanza dal parcheggio: Breve
  • Servizi: No
  • Sito gestito: Si

Il basalto scuro interseca la trachite rosa e il calcare chiaro prima ancora che lo sguardo riesca a cogliere l'intero perimetro del complesso.

L'altare di S'Arcu 'e Is Forros, nel comune di Villagrande Strisaili, accoglie chi arriva con una policromia litica calcolata al millimetro, dove le fasce cromatiche dei blocchi squadrati spezzano la monotonia della roccia grezza che domina il paesaggio dell'Ogliastra.
Sui conci centrali spiccano le protomi taurine scolpite a rilievo, simboli visivi che richiamano la sfera della fertilità e la protezione dei rituali legati alle acque. Sopra questa tessitura muraria si impone un grande bacile circolare in pietra, cinto da un fregio a dentelli destinato a raccogliere le offerte. Attorno al tempio principale a megaron non si sviluppava solo un'area di preghiera, ma una vera e propria cittadella metallurgica provvista di forni di fusione, bacini di raffreddamento e laboratori.

I lingotti di rame, gli scarti di lavorazione e le ceramiche d'importazione rinvenuti dagli archeologici dimostrano che questo valico montano costituiva un punto di snodo fondamentale per i commerci del Mediterraneo. La fusione dei metalli e la devozione religiosa si fondevano in un'unica attività, trasformando il sito in uno dei centri manifatturieri e spirituali più avanzati della Sardegna nuragica.

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