Il Golgo, un immenso pianoro di origine vulcanica, cinto da pareti calcaree e sommerso da una vegetazione rigogliosa di querce da sughero, corbezzoli e profumati ginepri. Questa distesa di roccia scura regala uno dei paesaggi più spettacolari dell'entroterra ogliastrino, dove la natura aspra si intreccia con leggende popolari e tracce di un passato millenario.
A dominare il pianoro sono alcuni straordinari monumenti naturali, a partire da Su Sterru, una voragine a campata unica tra le più profonde d'Europa che sprofonda nella terra per quasi trecento metri. Poco lontano, il paesaggio è addolcito dalla presenza degli asinelli e dei cinghiali, che vivono in totale libertà e si avvicinano ai visitatori con fare curioso mentre pascolano tra gli arbusti di mirto e As Piscinas, particolari vasche naturali scavate nel basalto che raccolgono l'acqua piovana.
L'altopiano racchiude anche testimonianze storiche e sacre di altissimo valore. Al centro della piana sorge la bianca chiesa di San Pietro a Golgo, edificata nel diciassettesimo secolo e immersa in un'atmosfera di profonda quiete. Proprio davanti alla chiesa si trova il celebre Betilo del Golgo, una scultura in pietra d'epoca nuragica che raffigura un volto umano, simbolo avvolto nel mistero che testimonia la sacralità di questo luogo fin dall'antichità. Da qui prendono vita i sentieri escursionistici più famosi della Sardegna, compresi i percorsi per il trekking che scendono verso la splendida Cala Goloritzé o le scogliere di Cala Sisine.
