L'oscurità del varco aperto nel terreno sembra richiamare una forza antica, trascinando lo sguardo dentro il cuore stesso della terra. L'impatto visivo di questo spacco ipogeo, circondato dalla vegetazione di Silanus, restituisce subito la sensazione di un luogo dove l'opera dell'uomo si fonde con la natura più incontaminata.
Il pozzo sacro di Cherchizzu presenta una struttura sotterranea realizzata con blocchi di basalto scuro sagomati e disposti a secco con notevole regolarità. Un atrio d'ingresso rettangolare introduce alla scalinata gradonata che scende verso la camera della sorgente. I gradini conducono fino al bacino circolare inferiore, protetto da una cupola a falsa tholos ben conservata che garantisce la tenuta dell'ambiente sottostante. Il perimetro esterno conserva le fondamenta in pietra delle strutture funzionali destinate ad accogliere i visitatori e a supportare lo svolgimento dei rituali legati al culto dell'acqua.
Affacciarsi su questa cavità sotterranea permette di percepire un legame intimo e potente con la storia locale, lasciando che il contrasto tra la luce abbagliante del sole e l'ombra del sottosuolo racconti la devozione di chi ha consacrato questo spazio alla vita. La roccia bagnata rimanda a un'esperienza di ascolto e di profondo raccoglimento che ha attraversato intatta i millenni.
