E' un luogo che sembra uscito direttamente da una puntata crossover tra National Geographic ed History Channel.
Intorno hai i selvaggi paesaggi della Barbagia di Seulo fusi con quelli più dolci e soavi del Sarcidano: boschi, vallate e creste che abbracciano il serpeggiante e suggestivo Lago Basso del Flumendosa. Un contesto naturalistico ruvido e bellissimo, di quelli che non cercano di piacerti ma proprio per questo ti conquistano.
Salendo sul monte, ad un certo punto capisci che non sei solo in un bel punto panoramico, sei in un posto che, da millenni, ha attirato gente con idee molto chiare su dove mettere i piedi. E infatti, tra le cose più interessanti da vedere, c’è il Recinto Megalitico con le sue enormi pietre e la sua disposizione non casuale.
E come se non bastasse, poco distante trovi l’Area Archeologica di Mont'e Nuxi. Qui c’è la fonte sacra, e già solo l’idea dell’acqua venerata e custodita ti fa capire quanto fosse centrale nella vita di chi abitava questi territori. Intorno, poi, non mancano le strutture nuragiche: resti, pietre, tracce che spuntano come indizi lasciati lì apposta per farti venire voglia di immaginare com’era la vita quando tutto questo non era “archeologia”, ma casa, rito, quotidianità.
Il bello del Monte Santa Vittoria è proprio questo mix. Non è solo un punto panoramico, è un posto che ti fa sentire all'interno di un documentario storico-naturalistico da vivere immerso in una continua sensazione di stupore e di pace dei sensi.
