Nel cuore del centro storico di Perfugas, incastonato tra le case e le vie del paese, si nasconde una delle sorprese più affascinanti dell’Anglona: il Pozzo Sacro del Predio Canopoli. Un luogo che permette di tuffarsi, senza bagnarsi, nell'archeologia più verace ed affascinante che ci sia.
La sua scoperta ha il sapore di una storia da raccontare: era il 1923 quando Domenico Canopoli, durante alcuni lavori nel cortile della propria abitazione, riportò alla luce questo straordinario monumento. Altro che lavori domestici, sotto i suoi piedi dormiva un segreto millenario.
Con le sue geometrie perfette e le sue pareti lisce come se fosse stato edificato l'altro ieri, questo Pozzo Sacro è considerato uno dei meglio conservati di tutta la Sardegna. Un punto centrale del Culto delle Acque, una pratica sacra che accompagnò le comunità locali per secoli, dove l’acqua non era solo una risorsa vitale, ma un tramite con il sacro, un luogo di incontro tra l’uomo e il divino.
A raccontarlo sono i reperti rinvenuti, tra i quali si trovano tegami, ciotole, lucerne, e persino un bue e un toro in bronzo, testimonianze di offerte e rituali che dimostrano come il pozzo sia stato frequentato ininterrottamente dall’Età Nuragica fino al Medioevo. Un vero record di longevità spirituale.
Visitare il Pozzo Sacro del Predio Canopoli oggi significa scoprire un angolo dell'Anglona dove la storia affiora letteralmente dal sottosuolo, pronta a sorprendere chiunque abbia voglia di guardare oltre la superficie.
Perché a Perfugas può succedere anche questo, passeggiare tranquillamente er il grazioso borgo e ritrovarsi davanti a tremila anni di storia.
