Anglona e Romangia

Sedini

  • Nome in sardo: Séddini
  • Abitanti: 1.191
  • Altitudine: 350 m s.l.m.
  • Nome abitanti: Sedinesi/Seddinesi
  • Comuni limitrofi: Bulzi, Castelsardo, Laerru, Nulvi, Santa Maria Coghinas, Tergu, Valledoria

Quella che vede come protagonista Sedini, è una favola scolpita nella pietra e insaporita da millenni di storia, cultura e tradizioni. Un luogo sospeso tra realtà e leggenda, dove ogni casa, ogni vicolo e ogni masso raccontano un capitolo diverso di un racconto che dura da migliaia di anni.

Il viaggio parte dal simbolo indiscusso del paese, La Rocca, un gigantesco monumento naturale ed archeologico incastonato nel cuore del borgo, affettuosamente chiamato “la cattedrale delle domus de janas”. Nata nel Neolitico come tomba ipogeica, ha attraversato i secoli trasformandosi prima in cava, poi in bottega, prigione, abitazione ed infine nel suggestivo Museo Etnografico dell’Anglona, dove il tempo sembra essersi fermato per raccontare, stanza dopo stanza, la vita, i mestieri e la cultura contadina di un’intera regione.
Ma Sedini è anche profumi, sapori e piccoli piaceri di una Sardegna autentica. Le sue stradine strette, ornate da archi e scalinate, si aprono su terrazze panoramiche che dominano l’altopiano e regalano viste mozzafiato sulle vallate circostanti, tra il verde delle colline e il blu lontano del Golfo dell’Asinara. Qui la tradizione si gusta davvero, tra carni locali, formaggi, miele e vini robusti, fino ad arrivare ai dolci tipici come gli ozzaddini, i frijoli, e gli origlietti, piccoli gioielli di zucchero e pazienza artigianale.

Sedini è così, uno scrigno di bontà sensoriali da assaporare con curiosità e meraviglia, dove ogni pietra è un ingrediente e ogni passo una scoperta.
Un luogo che non si limita a raccontare il passato, ma lo serve ancora caldo, come una ricetta che non smette mai di stupire.

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